L’anima russa vive ancora, l’ho incontrata nelle Case degli scrittori

Prima di partire per la Russia, familiari e amici mi avevano avvertito: “Fai attenzione al portafoglio!”, “Non girare di notte”, “Ma che vai a fare a Mosca? Meglio San Pietroburgo”. Poi sono partito. Sono rimasto in Russia dodici giorni, non molto ma un tempo sufficiente per scrollarmi di dosso quei pregiudizi e rendermi conto cheContinua a leggere “L’anima russa vive ancora, l’ho incontrata nelle Case degli scrittori”