Un itinerario personale: i migliori libri del 2019

Segnalo le letture per me più interessanti tra le novità del 2019 1. FICTION E ANTIFICTION Se dovessi indicare un solo autore da ricordare, direi Manuel Vilas. Ho letto con commozione e sincera ammirazione ‘In tutto c’è stata bellezza‘ (Guanda), la sua lettera d’amore ai genitori morti. Subito dopo ‘Archivio dei bambini perduti‘ (La NuovaContinua a leggere “Un itinerario personale: i migliori libri del 2019”

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Un itinerario personale: i migliori libri del 2018

Segnalo quali sono state le letture per me più interessanti, senza commentare ogni singola scelta. 1. POESIA La raccolta che mi ha emozionato e interessato maggiormente è ‘Historiae‘ (Einaudi) di Antonella Anedda. Ho amato moltissimo ‘Chiodi’ (Casagrande) di Agota Kristof e ‘Il poema fatidico dell’ignoranza e della morte’ (Aragno) di Gian Piero Bona, che continuoContinua a leggere “Un itinerario personale: i migliori libri del 2018”

La poesia è viva. Evviva la poesia

Alcune sere fa sono andato al teatro di Villa Torlonia per ascoltare Giancarlo Pontiggia. Avevo finito di leggere Il moto delle cose, la sua terza raccolta di poesie, ed ero entusiasta di poterlo ammirare dal vivo. Pontiggia era uno dei poeti scelti da Elio Pecora per il suo ciclo di otto incontri ‘Le ragioni dellaContinua a leggere “La poesia è viva. Evviva la poesia”

Un itinerario personale: i migliori libri del 2017 fuori dai ‘migliori’

Quest’anno, un anno complicato e doloroso, mi sarebbe più facile scrivere la lista dei migliori libri che non ho letto e di cui tutti parlano: ‘La ferrovia sotterranea’ di Colson Whitehead, ‘Exit’ di Moshin Hamid, ‘Il ritorno’ di Hisham Matar, ‘Lincoln nel Bardo’ di George Saunders, ‘4 3 2 1’ di Paul Auster, ‘Swing time’Continua a leggere “Un itinerario personale: i migliori libri del 2017 fuori dai ‘migliori’”

Discorsi da una libreria antiquaria romana /12

“Hai sentito Kim?”. “Chi?”. “Kim, er ciccione coreano. Ha detto che vole fa espolde na bomba all’idrogeno”. “Quello è matto fracico”. “Ha chiamato Trump cane rabbioso”. “Bè su questo c’ha ragione. Pure quell’altro ma lo senti che dice? Stamo in mano a due pazzi”. “Trump me ricorda Charlie Chaplin quando prendeva per culo Hitler”. “SeeeContinua a leggere “Discorsi da una libreria antiquaria romana /12”

Dialoghi da una libreria antiquaria romana /11

“Finalmente sei tornato! Era ora che aprissi”. “Aò, lo sai che le ferie so’ sacre”. “Sì ma ‘n s’è mai visto un libraio che se fa un mese di vacanza”. “A parte che ad agosto non entra n’anima, ma perché tu non sei partito?”. “So annato a Ladispoli la settimana de feragosto, poi so statoContinua a leggere “Dialoghi da una libreria antiquaria romana /11”

Dialoghi da una libreria antiquaria romana /10

“Oh, finalmente sei arrivato”. “Che succede?”. “Non ce posso ancora crede”. “Ma cosa? Dimmi!”. “Qualcuno ci spia”. “Chi ci spia?”. “Non lo so”. “Allora che ne sai che ci spia? “. “Ascolta: oggi è venuta na cliente, na signora in pensione che passa i pomeriggi su internet, e m’ha detto che da un po’ diContinua a leggere “Dialoghi da una libreria antiquaria romana /10”

Dialoghi da una libreria antiquaria /9

“Certo che a legge i giornali viè da piagne”. “Già”. “Guerre, epidemie, ammazzamenti, gente che se frega i sordi…”. “Er monno è impazzito, non se salva più niente ormai”. “Certe volte me verrebbe voglia di chiudermi dentro na torre”. “Come Montaigne!”. “Chi?”. “Montaigne, quello che ha scritto i Saggi”. “Ah, stava dentro na torre?”. “AContinua a leggere “Dialoghi da una libreria antiquaria /9”

Dialoghi da una libreria antiquaria romana /8

“Oggi c’ho ‘n sonno…non riesco a tenè l’occhi aperti”. “Non hai dormito?”. “Ma che ne so, m’è pijata l’insonnia”. “Brutta bestia”. “So giorni che me distendo e niente, non dormo”. “Come Ravel!”. “Ravel?”. “Sì, Ravel, il compositore”. “Era insonne?”. “Ammazza, praticamente non ha dormito per tutta la vita”. “Poraccio”. “Secondo lui c’erano quattro tecniche perContinua a leggere “Dialoghi da una libreria antiquaria romana /8”