Dieci libri del Novecento italiano da riscoprire quest’estate

Accertato che: A) d’estate la gente legge (sarà poi vero?); B) qualsiasi editorialista o critico letterario o scrittore o blogger o ufficio stampa si sente in dovere di consigliare libri per l’estate; C) “se vi vedono in spiaggia con Siddharta di Hermann Hesse ci farete la pessima figura che meritate perché lo hanno letto tutti”Continua a leggere “Dieci libri del Novecento italiano da riscoprire quest’estate”

Dialoghi da una libreria antiquaria romana /5

“Aò, cos’è quella faccia? Che t’è successo?”. “Lascia perde, so pieno de dolori alla schiena, è la vecchiaia”. “Ma mica sei vecchio tu”. “So vecchio, so vecchio. So così vecchio che ho ricominciato a piagne leggendo la poesia”. “Ma non lo sai che non se deve legge la poesia quando si è vecchi? Te deviContinua a leggere “Dialoghi da una libreria antiquaria romana /5”

Dialoghi da una libreria antiquaria romana /4

“Ammazza che callo che fa, se schiatta!”. “Da morì, è arrivato tutto insieme”. “E’ pure metà giugno però, dai”. “Eh ma ‘na volta a Roma, tipo nell’Ottocento, il caldo arrivava a luglio”. “Ma che ne sai te?”. “L’ha scritto Stendhal”. “E te ci credi? Non lo sai che a Stendhal gli piaceva scrive fregandosene dellaContinua a leggere “Dialoghi da una libreria antiquaria romana /4”

Dialoghi da una libreria antiquaria romana /3

“Insomma com’è andata a Trieste?”. “Benissimo, è una città meravigliosa, cammini e ti senti dentro la Storia”. “Eh lo so, piace tanto anche a me. Ma sei annato alla libreria de Saba?”. “Sì, ma era chiusa”. “Peccato, me la ricordo vent’anni fa, ‘no spettacolo”. “Immagino”. “Saba ce voleva morì lì dentro”. “Ah sì?”. “L’ha scrittoContinua a leggere “Dialoghi da una libreria antiquaria romana /3”

Dialoghi da una libreria antiquaria romana /2

“Eh insomma manco Totti c’avemo più”. “Già”. “Me viè ancora da piagne”. “Parliamo di libri che è meglio dai”. “Ma che meglio…me viè da piagne uguale”. “Perchè?”. “Non li vole più nessuno i libri”. “Ma se vedo sempre n’sacco de gente qui”. “Vengono a chiacchierà”. “Ogni tanto però comprano”. “Sempre de meno. So finiti iContinua a leggere “Dialoghi da una libreria antiquaria romana /2”

Dialoghi da una libreria antiquaria romana

“Bella questa biografia su Pietro Bembo”. “Ah Bembo, quello che aveva la storia con Lucrezia Borgia. Lo dice il libro?”. “Aspetta che cerco…ecco…’Pietro aveva tutte le doti che Lucrezia cercava in uomo: colto, fascinoso, arrembante…e Lucrezia era irresistibile per Pietro. L’attrazione fu immediata’”. “Lo sai come si divertivano sì?”. “Già”. “Ma Bembo è morto aContinua a leggere “Dialoghi da una libreria antiquaria romana”

Storia breve di lui e di lei

Quella mattina, prima di tentare il suicidio, decise di fare colazione nel caffè dell’hotel. Scelse un tavolo in fondo alla sala e ordinò pane e marmellata di visciole. Dalla cucina uscì una ragazza. Capelli ricci. Occhi verdi. Pelle lattea. Indossava una maglia di cotone bianca con un fiocco nero sulla spalla e una gonna a pois. DaContinua a leggere “Storia breve di lui e di lei”

La scrittura e la morte: Il Salto di Sarah Manguso

Se mi chiedessero cos’è per te la narrativa, probabilmente risponderei: il modo migliore che conosco per esorcizzare la morte, parlando di morti. Quando leggiamo non solo riportiamo in vita la storia che stiamo leggendo – una storia che è già avvenuta e fa parte del passato – ma stiamo anche accendendo un faro sul nostro presente. Se lo scrittoreContinua a leggere “La scrittura e la morte: Il Salto di Sarah Manguso”

Piccola guida alle librerie antiquarie e dell’usato di Roma

Nel 1929 Stefan Zweig scrisse il racconto Buchmendel (Mendel dei libri) per rendere omaggio alla cultura e raccontare uno dei pilastri della società di allora: il libro. Il personaggio, Jacob Mendel, trascorreva le giornate all’interno del Caffè Gluck leggendo (conosceva tutti i libri ed era in grado di procurarseli) e ignorando la vita circostante, al punto di nonContinua a leggere “Piccola guida alle librerie antiquarie e dell’usato di Roma”

La letteratura non ha confini

Il tema dell’ottava edizione di Libri Come è Confini. Una parola che racchiude in sé molti significati e che è possibile declinare sotto vari aspetti: politici, geografici, generazionali, linguistici, immaginari. In un momento storico in cui nel mondo si è tornati ad alzare muri e la libertà d’espressione è vista come un elemento critico, affrontareContinua a leggere “La letteratura non ha confini”