I migliori libri del 2015

I libri che nel 2015 mi hanno stupito, appassionato, fatto riflettere, e da cui ho potuto cogliere un frutto e farlo mio, sono questi. Cees Noteboom – Tumbas (Iperborea) Michele Mari – Asterusher (Corraini) Iosif Brodskij – Conversazioni (Adelphi) Franco Marcoaldi – Il mondo sia lodato (Einaudi) Timothy Brook – Il cappello di Veermer (Einaudi)Continua a leggere “I migliori libri del 2015”

Leggendo Natalia Ginzburg ho capito la letteratura di oggi. Non è vero che ha smesso di pensare

di Alessandro Melia Dopo aver letto in rapida successione Le piccole virtù, Mai devi domandarmi, Non possiamo saperlo e Vita immaginaria, mi sembra di non poter fare più a meno di Natalia Ginzburg. Forse perché i suoi scritti, mai conformisti e mai pretenziosi ma di un’assoluta sincerità, ci riguardano da vicino occupandosi di questioni comeContinua a leggere “Leggendo Natalia Ginzburg ho capito la letteratura di oggi. Non è vero che ha smesso di pensare”

La rubrica ‘Libri nella folla’ chiude. Ma voi non smettete di leggere

di Alessandro Melia Dopo quindici mesi e trenta uscite, la rubrica ‘Libri nella folla’ chiude. Esigenze di lavoro non mi consentono più di avere il tempo necessario per leggere attentamente i libri scelti, trovare i collegamenti con altri testi e far emergere, tramite la scrittura, i temi che mi interessano. Tempo, concentrazione e un impegnoContinua a leggere “La rubrica ‘Libri nella folla’ chiude. Ma voi non smettete di leggere”

La non fiction è ricerca della bellezza, come dimostra ‘Guarigione’ di Cristiano De Majo

di Alessandro Melia In un articolo uscito non molto tempo fa, Pietro Citati si chiedeva dove i biografi del futuro, in mancanza di epistolari, troveranno il materiale per scrivere le loro Vite. Un tempo gli scrittori affidavano pensieri, riflessioni e umori alle lettere, dichiarando i loro sentimenti e gli stati d’animo. Erano corrispondenze straordinarie quelleContinua a leggere “La non fiction è ricerca della bellezza, come dimostra ‘Guarigione’ di Cristiano De Majo”

A pesca di racconti con Cognetti, in un’Italia invasa di romanzi

di Alessandro Melia “A un certo punto del mio apprendistato mi misi in testa che, se volevo diventare un bravo scrittore di racconti, dovevo imparare a pescare”. Inizia così, come un racconto, ‘A pesca nelle pozze più profonde’ (Minimum Fax), il nuovo libro di Paolo Cognetti.Autore di documentari e inchieste sulla narrativa americana, di diari,Continua a leggere “A pesca di racconti con Cognetti, in un’Italia invasa di romanzi”

La lanterna magica di Molotov è un libro-scrigno. Mappe e storie: quanti tesori

di Alessandro Melia Ci sono libri che agiscono come uno scrigno o un forziere antico. Noi ci avviciniamo a loro convinti di sapere cosa contengono. Invece, non appena ne apriamo uno e iniziamo a leggerlo, perdiamo l’orientamento e veniamo invasi da una leggera euforia, perché sentiamo di aver scovato qualcosa di prezioso tale è laContinua a leggere “La lanterna magica di Molotov è un libro-scrigno. Mappe e storie: quanti tesori”

Se mancano romanzi ‘utili’, guardiamo alla critica. Il piacere di leggere aumenterà

di Alessandro Melia “I grandi scrittori sono in continuo aumento. Quelli che scarseggiano sono gli scrittori”. Questa fulminante citazione diGiuseppe Pontiggia, uomo di profonda ironia, mi è tornata in mente in questi giorni leggendo alcuni articoli sulle pagine culturali dei quotidiani. Pontiggia la inserì tra i quasi duecento testi che compongono Prima persona, un libroContinua a leggere “Se mancano romanzi ‘utili’, guardiamo alla critica. Il piacere di leggere aumenterà”

Recalcati accende il desiderio di sapere, ma il modello resta l’Emilio di Rousseau

di Alessandro Melia “L’essenziale dell’insegnamento consiste nel mobilitare il desiderio di sapere, nel rendere corpo erotico l’oggetto teorico, si tratti di una poesia di Pascoli o della successione di Fibonacci. Ecco il miracolo della lezione. Trasportare il desiderio“. Leggendo queste parole di Massimo Recalcati contenute nel suo ultimo libro‘L’ora di lezione – Per un’erotica dell’insegnamento’Continua a leggere “Recalcati accende il desiderio di sapere, ma il modello resta l’Emilio di Rousseau”

A spasso per Arles con Van Gogh. Ma il vero viaggio è leggere Dyer

di Alessandro Melia Vincent Van Gogh arrivò ad Arles un giorno di febbraio del 1888. Nella piccola cittadina francese affacciata sul Rodano, che delimita i confini tra Provenza e Camargue, Van Gogh si lasciò attrarre come un magnete dallo splendore degli elementi naturali: la luce, il vento, i campi di grano. Lì, dove la naturaContinua a leggere “A spasso per Arles con Van Gogh. Ma il vero viaggio è leggere Dyer”